Estratti da... I monologhi di Panella,
di Amos - {La Voce, 1994}

* 27 marzo *...ora che è ancora giovane -e non lo sarà per molto-, ora che la sua lingua è un petalo di burro, un ricciolo, un'onda, che le si scioglie in bocca emanando soave sentore, aroma di confetto; una lingua che assapora se stessa ciucciandosi, e le parole sarebbero un sopruso e una cattiveria.* *Così è reso il parapiglia tra gatti di inflessioni e cani di pronunce, tra esse pure e impure, tra Ti e papille e avorio, tra palatali e dentali, tra liquide e salivali, tra soffi e fricazioni, tra gli arruffii di una parlata stretta e i boccoli di un sillabare.* * 3 aprile *Oggi Calogero Nistri, grande satirista, espone alla galleria "Memoria Futura". Sintesi, ferocia, rapacità, elegante sciacallaggio, generoso parassitismo.* *...quindi la frase "tutto quello che appare sui giornali (escluso questo spazio) è falso" è vera in quanto è falsa [vera (falsa)]}.* * 10 aprile *...l'aforisma è il principio del romanzo, il principio del quale è il principio dell'ingenuità: l'allungamento del brodo.* *...l'aforisma è, in fondo, sempre imparziale (chi legge parteggerà poi o per il vizio o per la virtù, comunque per se stesso)*... * 17 aprile *Hai detto "è finita" come un Coleridge testardo e indisturbato che chiama fantasia la sua durezza.* *Le parole d'amore, mia cara, sono un pudore, rivelato a uno, a Una; pubbliche, sono un'esibizione, un comico teatro, un operetta buffa, così spettacolari senza assillo, e sono, sì, perfidie solitarie esposte per sopruso, d'invidia illividite, come un epidemia del vilipendio estesa a un pubblico violaceo, bluastro, astioso, farlocco.* * 24 aprile *...un transatlantico che, preso male l'oceano, svogliatamente, non più le Indie riscontra all'orrizzonte, riconoscibili per l'ingenuo totem della libertà col fuocherello in mano, bensì altrettanto oceano dato che in quel punto la terra è piattamente piatta, anzi liquidamente acquea.* * 1 maggio **Molti dovrebbero semplicemente limitarsi a non essere all'altezza (...) *Accade solo ciò che è osservabile; che la letteratura si occupi del resto (...) *Di fronte a una bianca, pullulante distesa di polli: *Se fossero stati loro gli uomini, ora molti tra questi sarebbero famosi* (...) *Il rospo ha la sicurezza delle sue opinioni, ossia della sua bruttezza. E si piazza in mezzo alla strada (...) *Chi cerca a tutti i costi un senso, cerca, tra tutti, il senso più comune, il più esposto, il più maldestro, il più adatto a interpretare la parte della vittima; c'è questo cinismo in chi cerca, tra i significati, quello più debole e mite, (...) chi vuole che sia quello il senso, ha l'aspetto, nel viso e nel gesto, di chi si affretta sul luogo dell'incidente, dell'attentato, del malore, del disastro per soddisfare la propria laida curiosità (...) *Non ho idee perché saprei come contraddirle (...) *C'è chi, non avendo la coda, scodinzola con la lingua per risultare simpatico, servile, fedele, un cane umano*... * 8 maggio *...dopo aver rischiato di essere critiche ossia attendiste e tattiche, le mie coppie peggioreranno così come le rose, divaricati i petali, smesso il contegno delle acconciature; e con la sfrontatezza di chi s'è l'è finalmente meritata la propria impudenza.* *...il bello non è se non è utile al corpo; e il cuore anche è del corpo: e la sensibilità affiora sulla pelle come l'umido.* *Tu che ci chiedi la malafede d'essere esemplari, comunicativi, didascalici, didattici persino, e semplici, tu sappi che noi abbiamo dei segreti profondissimi, questi sì, lampanti e chiari. Ma un segreto è indicibile, per quanto tu lo voglia.* *Comprendere, comprenderti è avvilente, non si scopre che un disegno, persino, infine, a volte, bello, ovvero innocuamente: come una statua senza più le braccia.* *Invece incomprensibili saremo: in piena intimità, facendo oscuramente - e con oscuro desiderio ossia peggioramento di un benessere - facendo quello che di noi vorremo*... * 15 maggio *Tutto consiste in questo: il tuo amore, i tuoi occhi.* **Tatto, odorato, gusto, udito e vista, uniti in un teoretico intelletto che è rappresentazione e prende il posto sensibile e concreto dell'oggetto* * 22 maggio *Sai come sono, tutto quello che dico di estremo, lo dico trascuratamente. I massimi sistemi in me galleggiano in una rarefatta atmosfera retorica, dentro un'arte oratoria scherzosa.* *Parlo sempre d'altro, senza sapere nemmeno di che. Non ho nessuna voglia di dire qualcosa per primo, mi avvicino come un larghetto all'ascoltatore: non c'è precedenza nel dire ma nel sentire, così il primo sia lui. E io mi tolgo un peso.* * 29 maggio *Sciatta prende una mira, più insensata che precisa, meno minacciosa che vana, disutile ma, come i fiori, languida e fatale, esatta con trascuratezza, micidiale con noncuranza, negligente e finale*... * 5 giugno *In me c'è un miscuglio, una massa che sciopera, non sono nemmeno, come tutti, un ex presidente; sono uno che s'è disfatto tutto da solo, sto parzialmente al mondo, non ti prometto niente, e tu, che mi capisci, stai già rabbrividendo*... *E, tu lo sai, non si scrive che per uno alla volta, io qui lo faccio per te. Avrai d'angelo il viso, e il resto sarà tuo, sarà di chi sarà, sono altruista, ma anche altro da te io sono.* *E so che si è cattolici per essere, quando serve, più sbrigativi, meno incerti, non distratti, pratici*... * 12 giugno *...lei infatti è consistente, rispetto al poco o niente del tutto circostante e quando se ne accorge sente che esistere è un sistema divagante.* *Il piacere consiste sempre nell'approfittare, lasciandolo al discorso il divagare che parli del parlare e i suoi contorni. * * 19 giugno *Non importa quale lavoro tu faccia, ovvero importa moltissimo ma ci sarà un giorno in cui ti prenderai delle libertà, sentirai che la tua automobile, rossa, assolata, si struttura, strada e tutto, come una descrizione, e sentirai che ogni descrizione è un omaggio personale che ci concediamo, veramente comprensibile solo a noi, pezzo unico e solo, per gli altri una imitazione*... * 26 giugno *Tutto è apatico, tutto non propende Che verso un centro pratico, acquiescente, Tutta la vita è inutile sprecata, Perché continua come l'erezione Di un monumento inutile a noi tutti Sopra un cavallo fermo che è la storia La storia è la sconfitta, sono i lutti, se c'è Nella vittoria come un senso Di giusto, misto al gusto dei profitti Così che anche il giusto è disgustoso*... * 3 luglio *E, come le domande dei pusillanimi insinuano già la risposta che anelano, così la vista trae dall'indistinto i suoi stessi presentimenti.* * 10 luglio *Parteggiano per entrambi perché lei e lui si amano, come raramente, senza superiorità di sentimento dell'uno sull'altro, si amano con l'equilibrio compresso nel vertice del celeberrimo triangolo isoscele, questo sfruttatissimo argomento di canzone. * *Continueremo a vederci, sconosciuti agli altri, su strade polverose, alla testa di noi stessi, nella cintura il rischio di rudimentali boati... e tu a me "non dirmelo due volte, anzi una e mezza..."; usciremo all'aperto, districandoci dal sopruso tropicale dei cuscini di un divano, le porte spalancate, gli altri che vanno e vengono come il chiacchiericcio dei tucani e del pteroglosso, e noi, guardando avanti, all'erta, non ci potremo concedere nulla se non d'essere distratti da noi stessi, ossia dalla rivoluzione.* * 17 luglio *...e non interromperemo nessun programma per annunciare alla poltiglia in poltrona teleutente che io ti ho detto "Ti voglio bene" e tu hai risposto "Anch'io", potrebbero persino credere di poterne parlare, dibattere la cosa, cincischiarla. * *Sei tu l'invalicabile, io sono il bisognoso, anche dell'ossessione di te così lontana, non posso farne a meno, preferisco che mi cadano cose dalle mani; come uno stordito rispondo "Essere non è il problema" a chi mi chiede cosa vorrei per pranzo, oppure "Sono i giorni e le notti il problema" e non ho nemmeno afferrato la domanda. Sono io lo stonato perché vorrei vedere solo uomini liberi, liberi di andarsene, lasciandoci soli.* * 24 luglio *...così ti guarderò per ricordarti così, fermo, bloccato su una piattaforma, vietato, per un attimo da me, vietato a tutte le possibili, tra tante, tue risoluzioni, così io ti regalo un troncamento, così dovrai rifarti non un'altra ma ancora la tua vita, e lo stesso vale per me*... * 31 luglio *Capita di dire "rimetti il burro nel forno", indicando il frigorifero, oppure "il termosifone non fa vento", intendendo il ventilatore, ci si ride, ci si capisce, se non si commettessero errori, l'uomo non sarebbe necessario*... *Non scriverò né mai parlerò del silenzio, questo autocarro ben ammortizzato che prima o poi è destinato a ribaltare carichi di ghiaia rumorosissima o, peggio, musicale*... * 7 agosto *Ti chiesi di poggiare le labbra sulle labbra, non altro che le labbra sulle labbra, una pressione senza futuro, senza approfondimenti, escludendo il manuale*... *...dico quello che non si può dire, raggirandolo con molti aggettivi; e dico quello che non si sa, facendolo passeggiare lungo un corso serale con un incedere convincente da sfaccendato;* * 14 agosto *Le cose sono attratte dal perdersi, le attira uno scivolo e il rimbalzo.* *Sono Don Giovanni, sono l'inattendibile. Non mi faccio aspettare, infatti non mi presento, sono magari in ritardo ma da tutt'altra parte che non qui*... *Non mi avranno. Tu mi hai detto "io ti ascolterei pur se tu dessi i numeri".* *Di me non avranno che se stessi in cappa e spada, per loro io non sarò che i loro limiti, con i baffetti finti.* * 21 agosto *Il theatron, il kinema e la musike porteranno quelle rovinose modificazioni di cui il pubblico ha tanto bisogno.* *Cos'è un bacio noi lo sappiamo.* * 28 agosto *Lo spettacolo, questa parola così volgare, meno soltanto di chi la pronuncia*... *...e lo faranno in pubblico, quest'altra volgarità statistica, gli esuberanti, gli entusiasti, quando lo sono, quando non lo sono è uguale, anzi peggio, peggio e uguale, saziati dal proprio mugugno... meglio essere rivoluzionari e sentimentali che, tra l'altro, è il massimo per avere successo*... *Voglio farvi vedere una persona. Stava attraversando lì, reggeva una busta di plastica, pesante, piena di bottiglie d'acqua, acqua della fontanella, il vetro appiccicato alla busta rugiadosa, avrà avuto settant'anni, camminava sbilenco, con la lingua un po' sporta perché lo sforzo era sforzo ma sopportabile, portava l'acqua. La lingua tra le labbra per dolce fierezza e concentrazione, perché è una persona onesta.* * settembre {non pubblicato, ndr} *C'è un bambino, avrà quattro anni, è composto, niente di male, mangia tutto, dal primo alla frutta, niente di male... ma sta seduto a tavola, non si sposta, pulisce il piatto, seriamente... non c'è niente di male ma dà fastidio, è insopportabile.* *Ma siamo cerbiatti che scattano all'erta al minimo rumore dell'amore.* *L'errore è volere dall'amore l'amore, l'amore che, a sua volta, fa sembrare tutto il resto un errore.* *...l'amore è il vuoto, è il defenestramento di se stessi, il ripudio, la destituzione, e la smemoratezza.*
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