Accordatura pianoforte e temperamento equabile
Dati riassunti da
Marco Sicco (
accordatore pianoforti, Savona) ...


Non senza una buona intuizione si è detto che l'Accordatura di un pianoforte
è piuttosto una "Scordatura" di precisione, a causa delle modifiche necessarie
alla realizzazione di un sistema chiamato "Temperamento equabile", che consente
di poter suonare sufficientemente bene in tutte le (semplificando) dodici tonalità
presenti sulla tastiera, cosa che non potrebbe essere se l'accordatura fosse
"naturale", ossia quell'accordatura che potrebbe realizzare un orecchio "musicale".
Questa è una delle ragioni per le quali non ci riteniamo contrari, ove finemente predisposto (o calibrato),
all'ausilio elettronico, in quanto la cosiddetta maggior precisione dell'accordatura "a orecchio"
(orecchio "battimentale" più che "musicale") parrebbe giudizio approssimativo,
alla luce dei dati sotto riportati a proposito del numero di "battimenti", assai difficoltosi
(se non in molti casi, impossibili) da contare con precisione; l'orecchio deve fare sforzi 'matematici'
per contare (approssimativamente) i battimenti al secondo. Possono quindi più che tutto venire utili
sia la suddivisione elettronica del Riparto centrale, nonché le comparazioni, nei bassi e negli acuti,
in particolare delle parti più periferiche della cordiera, fatta salva in ogni caso l'importanza dei controlli
ad orecchio sia degli unissoni (relativa assenza di battimenti) dei Cori di corde e delle Ottave,
che dei risultati complessivi di un'accordatura eseguita con la necessaria precisione
- ..."anche il più esperto degli operatori più che accordare in senso preciso e assoluto,
si sforza di ottenere un'accordatura accettabile, temperando ed equilibrando ad arte
tutti gli intervalli"... fa notare Giovanni Bettin -
e sempre che si sia tenuto conto delle curve ascendenti nella regolazione degli acuti
e discendenti nell'accordatura delle note più basse (ottave relativamente 'allargate').
Ciò nonostante alcuni preferiscono servirsi solo dell'orecchio, cosa a mio avviso perfettamente plausibile;
mi sembra, come suggerì Pietro Righini, relativamente meno importante il metodo seguito
che non il risultato conseguito; non ci interessa qui contrapporre elettronica ed 'orecchio'
come fossero l'uno ad esclusione dell'altro; per una serie di altri fattori
io preferisco sfruttare entrambe le possibilità a seconda delle fasi dell'accordatura.
Confronto dati Comparto centrale
(ottava centrale; in rosso le corrispondenze di valori)
Ottava
La3-La2 : + 0 battimenti (al secondo)
(440-220)
Quinta/Quarta Terze Seste, ecc
La2-Re : + 0,99 Re La3 : - 0,99
La2-MI : - 0,74 Mi-La3 : + 1,47 (1 a 2)
Mi-Si : - 1,11 Si-Re : + 13,32
Si-Fa# : - 0,73 Re-Fa# : + 11,64
Fa#-La3: + 19,96 La2-Fa#: + 9,98 (2 a 1)
Fa#-Do# : - 1,25 La-Do# : + 8,73 Do#-La3: + 17,46 (1 a 2)
Do#-Sol# : - 0,94 Mi-Sol#: + 13,08 Si-Sol#: + 11,20
Sol#-Mib : - 1,40 Si-Mib : + 9,79
Mib-Fa#: + 16,79
Mib-Sib : - 1,05 Sib-Re : + 9,25 Sib-Do#: + 12,57 (Terza m)
Sib-Fa#: + 14,68
Sib-Fa : - 0,79 Do#-Fa : + 10,99 Re-Fa : + 15,85 (Terza m)
Fa-La : + 13,86 La2-Fa : + 13,86 (1 a 1)
Fa-Do : - 1,32 Do-Mi : + 10,38 Do-La3 : + 11,87 (1 a 1 con La2-Do)
La2-Do : + 11,87 Do-Sol#: + 16,48
Do-Mib : + 14,12
Do-Sol : - 0,88 Sol-Re : + 1,32 Mib-Sol: + 12,34 Sib-Sol: + 10,57
Mi-Sol : + 17,79 Si-Sol : + 15,56
progressione
* le quinte, pur calando, crescono da circa 0,1 a circa 10 battimenti al secondo
tra la prima e l'ultima quinta presente sul pianoforte
* le quarte crescono da 0,1 a 14 battimenti al sec. (prima ed ultima quarta)
* le terze maggiori crescono da 1,06 a 134 battimenti al sec. (prima ed ultima terza)
* le terze minori crescono da 1,5 a 190 battimenti al sec. (prima ed ultima terza minore)
* le seste maggiori crescono da 1,22 a 113 battimenti al sec. (prima ed ultima sesta)
* le seste minori crescono da 1,75 a 166 battimenti al sec. (prima ed ultima sesta minore)
* le settime maggiori crescono da 2,78 a 173 battimenti al sec. (prima ed ultima settima maggiore)
* le settime minori crescono da 2,5 a 220 battimenti al sec. (prima ed ultima settima minore)
* le seconde maggiori crescono da 0,62 a 73 battimenti al sec. (prima ed ultima seconda maggiore)
* le seconde minori crescono da 11,62 a 1689 battimenti al sec. (prima ed ultima seconda minore)
* le quarte eccedenti crescono da 6,98 a 752 battimenti al sec. (prima ed ultima quarta eccedente)
In un sistema come quello temperato, con le sue terze non naturali e le sue quinte alterate,
sia pur di poco, obiettivamente l'insieme della musicalità dell'accordatura
risulta comunque leggermente sgradevole ad un orecchio raffinato.
Basta confrontare una scala temperata e l'asprezza dei suoi accordi
con una scala realmente "naturale" e le sue terze 'giuste' per rendersene conto.
Rispetto alla scala naturale, nel sistema temperato
gli accordi ci risultano meno armoniosi in maniera impressionante.
Ritengo comunque che il temperamento equabile sia assai utile per lo scopo che ci si propone
(il passaggio morbido di tonalità) e vorrei anche aggiungere che non è mia intenzione
sostituire l'accordatura temperata (nel caso almeno del pianoforte moderno),
miro solo ad essere obiettivo nel giudizio dei suoi pregi e difetti,
specialmente per quel che riguarda l'effetto sonoro.
Si consiglia una frequenza semestrale, annuale o anche biennale per l'intervento di accordatura,
a seconda dell'età e della tipologia di pianoforte, nonché del livello qualitativo della manutenzione.
Le prime accordature dovrebbero mirare a fare raggiungere allo strumento quello che viene chiamato
l'Assestamento, ovvero appunto la stabilità della tenuta dell'accordatura stessa.
Ciò si ottiene eseguendo sufficienti Sgrossature prima di mettere in atto la Rifinitura.
Altrettanta se non talvolta maggiore importanza della buona accordatura
- e tanto più per quel che concerne il pianoforte da concerto -
riveste l'intervento di "Timbratura" del feltro dei martelli,
in quanto da questa pratica consegue la maggiore o minore asprezza della timbrica, appunto
(dando per scontata la qualità, non sempre effettiva, purtroppo, dei feltri).
La Revisione dell'apparato meccanico, completa infine l'intervento del tecnico,
a partire dall'Alesatura della tastiera, che dovrebbe essere preventiva anziché successiva
al presentarsi di eventuali anomalie (tasti che s'incantano, ecc.) per giungere a tutta una serie
di 'finissaggi' specialistici delle singole componenti (e degli equilibri fra esse) della meccanica,
a maggior ragione importanti per quel che concerne il più complesso e raffinato pianoforte a coda,
ma non trascurabili nemmeno per la scorrevolezza del meccanismo nei pianoforti verticali.
La revisione dell'apparato meccanico dovrebbe essere attuata contemporaneamente alla prima accordatura
e rinnovata se necessario con una frequenza adeguata, a seconda del maggiore o minore utilizzo
dello strumento con relativo consumo e usura di molti dei piccoli accessori (feltri, perni, ecc.).
Piccola Biblio
* Salvatore Pintacuda
Acustica musicale, 1950 - Ciglia, Ge
* L. Enrico Bongioanni
Norme per l'accordatura dei pianoforti, 1960 - Zanibon
* Speronello
L'accordatura del pianoforte, Zanibon
* Cesare A. Tallone ...
Memorie di un accordatore, 1978 - Tallone, Mi
* Pietro Righini
Guida sonora attraverso i sistemi musicali, 1974 - Zanibon
Gli intervalli musicali e la musica, 1975 - Zanibon
Accordature e accordatori, 1979 - Berben
* Carlo Sperati ...
Giornate nere o solo da schiarire?, 2003 - Aiarp
* Giovanni Bettin ...
La disarmonicità, 2002
Il pianoforte da concerto, 2005 - Rugginenti Ed.
* Interbartolo, Venturino, Bof ...
Bach 1722, 2007 - Ed. Bolla (Finale L.)
In rete:
* Sistemi di accordatura ...
* Temperamento di Bach ...
* Associazione Accordatori - AIARP ...
* Pianolynx ...
* Udire ed ascoltare - Matthias Rieger ed Ivan Illich ...
...
Nota:

...questo scritto rappresenta un sunto in abbozzo di tutte le mie piccole esperienze,
studi e convinzioni. Nulla di personale in caso di disaccordo in quanto credo assai più nella collaborazione
che nel principio di competizione. Graditissima ogni sorta di critica - purché costruttiva -
o suggerimento, mirante a perfezionare un tale approccio. A seguito infatti di alcune prime critiche,
ho poi modificato e levigato il testo originario.
I miei ringraziamenti (ma la 'responsabilità' per le osservazioni tratte è
unicamente la mia),
per quanto infine i pareri e le convinzioni possano (proficuamente) variare, vanno, di cuore, oltre che
ai miei 'Maestri':
'Pippo' Sperati (anche per le indicazioni fornitemi a proposito
del numero preciso dei battimenti - tratto da
Piano tuning and allied arts di
William
Braid White - altre osservazioni in proposito mi sono giunte dall'intervento critico di
Giovanni Bettin),
Aristide Sicco, a
Davide Griffa & f. ...e a
Pietro Righini
(per la consulenza fornitami a Torino nel 1986) ...a
Matthias Rieger ed
Ivan Illich
per le stimolanti conversazioni durante la Fiera delle Utopie concrete ...

(1997, Città di Castello),
nonché a
Graziano Interbartolo ...

per il contributo ad approfondire la pratica di accordature più antiche (
Bach, Kirnberger),
oltre alle collaborazioni nel restauro di pianoforti d'epoca, e a
Paolo Venturino ...
et familia, per l'affettuoso sostegno morale.
Un sentito grazie va anche a
Gabriele Capra per le foto ...

,
al M°
Tolino, a
Davide Bossola ...

per lo scambio di esperienze e la simpatia, nonché a
Massimiliano Canavese & c.,
e a tutto lo
staff della ditta
Piatino ...
Marco Sicco